Distributed Monuments

Jorge Otero-PailosDistributed Monuments

Jorge Otero-Pailos lavora con calchi in lattice, metodo usato nel restauro per rimuovere polvere e detriti dai monumenti storici. Durante il suo periodo di residenza all’American Academy in Rome, Otero-Pailos ha fatto calchi delle superfici dell’edificio—inclusi i pavimenti, i dettagli architettonici e le pareti costellate di spolia del cortile—che sono poi stati posti in un’enorme cornice retroilluminata. I calchi preservano la topografia di queste superfici e anche la polvere che vi si è depositata, ri-presentando la storia longitudinale di un edificio e del suo ambiente.

Nucleo concettuale di quest’opera è la questione della permanenza. Monumenti come quelli che distinguono Roma sono stati costruiti per durare. Tuttavia, Otero-Pailos rivela la transitorietà di qualunque superficie, anche di quella dei monumenti: essi diventano polvere proprio nel momento in cui la accumulano. “Gli edifici,” dice Otero-Pailos, “danno una forma riconoscibile a una polvere che prima era informe e caotica.” Alla fine è la polvere che resta—inclusi i detriti creati dall’azione dell’uomo e dall’industria. Le tracce delle miniere d’argento di epoca romana antica ancora visibili nei ghiacciai artici, ad esempio, suggeriscono che l’inquinamento è la più durevole delle creazioni umane.

Ci sono implicazioni etiche in questa visione, che sottolinea i nostri obblighi verso l’ambiente nel breve e nel lungo termine. Ma ci sono anche implicazioni spirituali, oltre il tempo e la nostra capacità di misurarlo. La polvere non solo è intorno, ma è noi. Crea gli edifici e ricade nell’atmosfera, rammentandoci della polvere cosmica e la materialità della stessa creazione. (ER)

A proposito dell’artista

Nato a Madrid, nel 1971, Jorge Otero-Pailos ha studiato architettura presso la Cornell University e nel 2002 ha conseguito un dottorato in architettura al MIT. Ora residente a New York, Otero-Pailos è un artista e conservazionista, oltre che docente e direttore dell’Historic Preservation Program della Graduate School of Architecture, Planning, and Preservation della Columbia University. Attingendo alla sua formazione formale di architettura, ha creato opere d’arte con materiali ispirati alla “toolbox conservazionista” come ricostruzioni storiche, ricostruzioni dell’odore e l’effettiva conservazione di strutture storiche. Otero-Pailos applica spesso un lattice liquido naturale – uno strumento del conservatore – come una sorta di rivestimento per estrarre polvere, sporco e altre materie residue dalle superfici degli edifici. The Ethics of Dust, una serie decennale tuttora in corso che utilizza questo metodo, è stata allestita a Venezia, Londra e San Francisco. È anche famoso per i suoi calchi di monumenti famosi, come la Colonna di Traiano, che contribuiscono a rendere visibili storie e ricordi incorporati in luoghi e a documentarne lo stato di trasformazione. Ha partecipato alla Biennale di Venezia 2009 e alla Biennale di Architettura di Chicago nel 2018–19. Otero-Pailos è il 2022 Roy Lichtenstein Artist in Residence all’Accademia Americana a Roma.

Distributed Monuments (detail 4)
Jorge Otero-Pailos, installation view of Distributed Monuments, 2022
(opera d’arte © Jorge Otero-Pailos; fotografia di Daniele Molajoli)
Distributed Monuments (detail 5)
Jorge Otero-Pailos, installation view of Distributed Monuments, 2022
(opera d’arte © Jorge Otero-Pailos; fotografia di Daniele Molajoli)
Distributed Monuments (detail 6)
Jorge Otero-Pailos, detail of Distributed Monuments, 2022
(opera d’arte © Jorge Otero-Pailos; fotografia di Daniele Molajoli)
Distributed Monuments (detail 7)
Jorge Otero-Pailos, installation view of Distributed Monuments, 2022
(opera d’arte © Jorge Otero-Pailos; fotografia di Daniele Molajoli)
Distributed Monuments (detail 1)
Jorge Otero-Pailos, detail of Distributed Monuments, 2022
(opera d’arte © Jorge Otero-Pailos; fotografia di Daniele Molajoli)